Arriva la conferma ufficiale direttamente da Apple: Apple Intelligence sarà disponibile in italiano e in Italia da inizio aprile come “parte di un aggiornamento software” di iOS 18, iPadOS 18 e macOS Sequoia.
Sebbene non vi siano conferme precise sull’identità di questi aggiornamenti, è molto probabile che si tratti di iOS 18.4, iPadOS 18.4 e macOS 15.4 Sequoia, il cui ciclo di sviluppo è atteso già da tempo e che (finalmente) potrebbe sbloccarsi la prossima settimana. Andiamo quindi a fare il punto della situazione parlando di dispositivi compatibili, funzionalità disponibili al lancio e tutte le altre info utili.
Indice:
Apple Intelligence in Italia: finalmente ci siamo
Nel giugno del 2024, durante la conferenza dedicata agli sviluppatori (WWDC) che è l’appuntamento fisso per l’annuncio della nuova generazione di sistemi operativi, Apple si è ufficialmente tuffata nel mondo dell’intelligenza artificiale, annunciando la suite Apple Intelligence, protagonista di un lungo ciclo di sviluppo in anteprima che ha preceduto il primo rilascio in forma stabile, avvenuto il 28 ottobre 2024.
Inizialmente, in beta prima e sul canale stabile poi (con iOS 18.1, iPadOS 18.1 e macOS 15.1 Sequoia), la suite è stata resa disponibile esclusivamente negli Stati Uniti. Successivamente, nel mese di dicembre (con iOS 18.2, iPadOS 18.2 e macOS 15.2 Sequoia), la disponibilità è stata estesa ad altri paesi di lingua anglofona (Regno Unito, Canada, Nuova Zelanda, Australia e Sudafrica).
Tra le promesse fatte (e poi rinnovate) dal colosso di Cupertino, vi era l’implementazione del supporto a svariate nuove lingue per Apple Intelligence, prevista nella prima parte del 2025: tra queste rientrano cinese (semplificato), coreano, francese, giapponese, inglese (India e Singapore), italiano, portoghese (Brasile), spagnolo e tedesco.
Sulle tempistiche per l’arrivo in Italia delle funzionalità di Apple Intelligence, già fruibili in inglese sui computer Mac compatibili (perché i computer non vengono definiti gatekeeper da DMA e DSA a differenza di smartphone e tablet), c’erano grossi dubbi legate agli adeguamenti necessari per soddisfare le volontà dell’Unione Europea.
Sembra, però, che la situazione si sia finalmente sbloccata. Negli ultimi giorni, infatti, Apple ha aggiornato il proprio portale per suggerire che la suite di intelligenza artificiale sarà “disponibile in italiano da inizio aprile”.
Dispositivi compatibili con Apple Intelligence
Nella sua prima iterazione, Apple Intelligence è stata resa disponibile esclusivamente sui sistemi operativi iOS, iPadOS e macOS e, per una resa migliore possibile sul fronte delle performance, è stata circoscritta ad alcuni dispositivi. Ecco l’elenco completo.
- Modelli di iPhone compatibili:
- Gamma iPhone 15 (2023) – solo iPhone 15 Pro e 15 Pro Max
- Gamma iPhone 16 (2024) – tutti e quattro i modelli
- iPhone 16e (2025)
- L’ultimo arrivato non sarà, almeno inizialmente, compatibile con le versioni in anteprima di iOS 18.4
- Modelli di iPad compatibili:
- Modelli di computer Mac compatibili:
- Gamma iMac – modello con M1 (2021) e successivi
- Gamma Mac mini – modello con M1 (2020) e successivi
- Gamma Mac Pro – modello con M2 Ultra (2023) e successivi
- Gamma Mac Studio – modello con M1 Max (2022) e successivi
- Gamma MacBook Air – modello con M1 (2020) e successivi
- Gamma MacBook Pro
- MacBook Pro 13 – modello con M1 (2020) e successivi
- MacBook Pro 14 e Pro 16 – modelli con M1 (2021) e successivi
Quali sono le funzionalità di Apple Intelligence?
Nonostante il ritardo accumulato rispetto alla concorrenza, il colosso di Cupertino ha comunque deciso di operare “per gradi”, non implementando da subito tutte le funzionalità mostrate in anteprima alla WWDC.
Al contrario, le prime versioni “stabili” di iOS 18, iPadOS 18 e macOS 15 Sequoia non disponevano di alcuna di queste funzionalità legate all’IA. La prima tranche di funzionalità è stata resa disponibile con il primo aggiornamento intermedio dei tre sistemi operativi coinvolti; successivamente, sono state implementate altre funzionalità e altre ancora arriveranno in futuro.
Funzionalità di Apple Intelligence già disponibili
Di seguito andremo a riepilogare quelle funzionalità di Apple Intelligence che sono già disponibili e che, di conseguenza, possono essere già provate (in inglese) con macOS 15 Sequoia sui computer Mac compatibili:
- Gli Strumenti di scrittura servono per correggere i testi, riscrivere i testi (anche in diverse versioni cambiando tono e parole), riassumere i testi; sono disponibili in quasi tutte le app (Apple) in cui è possibile scrivere e in app di terze parti tramite una barra flottante degli strumenti.
- Le Notifiche prioritarie vanno a riprogettare il pannello delle notifiche dei dispositivi, spostando in cima alla pila le notifiche più importanti fornite come riepilogo che ne riassume il contenuto.
- I messaggi con priorità in Mail vanno a riorganizzare la casella della posta in entrata, mostrando in alto i messaggi più urgenti.
- Il riepilogo delle e-mailva a riassumere il contenuto di un messaggio di posta elettronica per far risparmiare tempo.
- Con la Registrazione e Trascrizione delle chiamate, le app Telefono e Note collaborano per fornire agli utenti il testo completo (e anche un riepilogo) di una chiamata audio per avere le informazioni più importanti sempre a portata di mano senza la necessità di prendere appunti.
- La nuova full immersion Meno interruzioni vuole aiutare l’utente a non perdere la concentrazione; essa comprende il contenuto delle notifiche e le filtra per mostrare solo quelle più urgenti.
- Le Risposte veloci nell’app Mail consentono di rispondere al volo a un messaggio di posta elettronica senza tralasciare i dettagli più importanti; Apple Intelligence rileva eventuali domande contenute nell’e-mail e propone una selezione di frasi pertinenti da includere nella risposta.
- Image Playground è uno strumento che permette di generare immagini attraverso una descrizione testuale, partendo da “una tela bianca” o da un’immagine presente nella galleria fotografica. È disponibile anche come app dedicata.
- Le Genmoji sono una nuova tipologia di emoji (o, più correttamente, di adesivi) che possono essere generate dall’IA tramite descrizione.
- La Bacchetta immagini è una funzionalità che trasforma gli schizzi in immagini ben definite; l’utente deve solo usare il dito o la Apple Pencil per disegnare un cerchio attorno allo schizzo e la funzionalità analizzerà un’illustrazione complementare; tracciando il cerchio su uno spazio vuoto, Bacchetta immagini creerà un’immagine contestuale.
- Nell’app Foto arrivano le funzionalità Videoricordo (permette di creare un videoricordo personalizzato, attingendo da foto e video presenti in galleria, tramite una descrizione testuale), Trova scatti e video (comprende il contenuto di immagini e video per aiutare nella ricerca degli stessi) e Ripulisci (rileva e elimina oggetti e soggetti indesiderati dalla foto).
- Siri guadagna un nuovo aspetto, una voce più naturale e l’integrazione con ChatGPT per determinate richieste (previa autorizzazione da parte dell’utente), sfruttando le potenzialità del chatbot per tutte le richieste che non riesce a soddisfare in autonomia; l’integrazione di ChatGPT, inclusa la sua funzionalità per creare contenuti da zero (immagini e testo), è disponibile senza la richiesta di un account ad hoc.
- Visual Intelligence (solo sugli iPhone 16) sfrutta il pulsante Cattura per accedere a strumenti di analisi del contenuto visualizzato dalla fotocamera; la funzionalità è in grado di leggere testo ad alta voce, rilevare numeri di telefono e indirizzi da aggiungere alla rubrica, di copiare testo e riassumerlo, di fare ricerche su Google.
















Funzionalità attese con iOS 18.4, iPadOS 18.4 e macOS 15.4 Sequoia
Andando oltre, con iOS 18.4, iPadOS 18.4 e macOS 15.4 Sequoia dovrebbero debuttare altre funzionalità di Apple Intelligence che vanno oltre il supporto a più lingue e la disponibilità in Europa e in altri paesi.
Tra queste novità, dovrebbe (quasi) sicuramente esserci il Riepilogo delle notifiche sulle news, rimosso da iOS 18.3, dopo che la funzionalità si è resa protagonista di alcuni errori di imprecisione.
C’è qualche dubbio in più, invece, sugli altri potenziamenti attesi per Siri: l’assistente del colosso di Cupertino ha già ricevuto alcune novità ma, rispetto ad assistenti della concorrenza (vedi Gemini di Google) è decisamente più indietro.
Tra le novità attese rientrano la capacità di comprensione e ragionamento sul contesto personale dell’utente, la possibilità di assolvere compiti più complessi attingendo anche a più app contemporaneamente e la capacità di comprendere il contenuto presente a schermo.
Qualche giorno fa è emerso che il lancio della nuova versione di Siri possa essere stato posticipato a maggio, con iOS 18.5 e soci, a causa di alcuni “problemi di progettazione e bug del software” riscontrati da Apple. La beta 1 di iOS 18.4, iPadOS 18.4 e macOS 15.4 Sequoia, attesa la prossima settimana (o al più nella prima settimana di marzo) dovrebbe fugare ogni dubbio su questa faccenda.
Il prossimo, importante, appuntamento che riguarda Apple Intelligence è in calendario per giugno: alla WWDC25, non ancora ufficializzata, il colosso di Cupertino dovrebbe svelare la seconda generazione di Apple Intelligence; c’è tanta curiosità per scoprire quali possano essere le nuove funzionalità di IA che vedremo con iOS 19 e gli altri sistemi operativi della generazione 2025, inclusa una nuova era per Siri.
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