A partire dal 1 aprile 2025, TIM metterà in atto una nuova modifica contrattuale che aumenterà i costi di disattivazione della linea fissa per i clienti che desiderano migrare la propria rete verso un altro operatore.

Secondo una delibera di AGCOM del 2018, le spese di recesso devono essere proporzionate al valore del contratto e ai costi effettivamente sostenuti dall’operatore, in questo caso TIM, per la dismissione o il trasferimento del servizio. Questa regolamentazione introdotta alcuni anni fa serve a rendere più trasparenti le condizioni contrattuali e per tutelare i clienti che, in caso contrario, potrebbero vedersi addebitati costi di cui non erano a conoscenza.

Sempre secondo questa delibera, i costi di dismissione o trasferimento della propria linea non devono essere sostenuti se il cliente recede dal contratto a seguito di modifiche unilaterali introdotte successivamente. In questo caso il recesso avviene senza penali né costi di disattivazione, ma in caso contrario il cliente dovrà sostenere una spesa, che TIM ha deciso di aumentare a partire dal mese di aprile.

TIM equipara le spese di migrazione e cessazione della linea fissa

Ad oggi, le spese di disattivazione della linea fissa per la migrazione verso altro operatore ammontano a 5 euro, ma a partire dal 1 aprile 2025 questa spesa verrà aumentata a 23 euro. Si tratta della stessa cifra che TIM richiede per la cessazione definitiva della linea, quindi dal mese di aprile i costi verranno equiparati a prescindere dal servizio richiesto.

TIM giustifica questa rimodulazione dei costi per le mutate condizioni economiche che influenzano la gestione dei servizi offerti, ma come per tutte le modifiche unilaterali il cliente ha il potere di esercitare il diritto di recesso. Per farlo è possibile contattare il Servizio Clienti al numero gratuito 187, accedere all’area riservata MyTIM sul sito ufficiale, inviare una comunicazione scritta a TIM – Servizio Clienti, Casella Postale 111, 00054 Fiumicino (Roma), o tramite PEC all’indirizzo disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it.

I nuovi costi di migrazione della linea saranno attivi, come già detto, a partire dal 1 aprile 2025, ma è possibile esercitare il diritto di recesso ed evitare di sostenere alcun tipo di spesa entro il 30 aprile 2025. In caso di pagamenti rateali di apparati o servizi presenti sulla linea, è possibile procedere con il pagamento delle rate residue fino al termine contrattuale inizialmente previsto o saldando il debito rimanente in un’unica soluzione.

Tutti i clienti TIM sono stati avvisati della modifica contrattuale attraverso la fattura della linea fissa di febbraio 2025, ma per ulteriori informazioni potete comunque dirigervi nell’apposita sezione dedicata alle comunicazioni sul sito ufficiale.