Con qualche giorno di ritardo rispetto agli utenti paganti, anche chi non ha un abbonamento a pagamento ora può usare il nuovo strumento di ChatGPT per generare immagini, quello basato sul nuovo modello GPT-4o. Dopo un primo rilascio limitato, nelle scorse ore OpenAI ha infatti concesso a tutti la possibilità di utilizzarlo per creare delle immagini (migliori), che in questi giorni hanno anche contribuito a dare origine a una notevole e rinnovata popolarità di ChatGPT.

OpenAI allarga la disponibilità del generatore di immagini di ChatGPT

L’ha annunciato su X nella mattinata di oggi l’amministratore delegato e co-fondatore di OpenAI, Sam Altman, disponibilità più ampia che arriva a distanza di cinque giorni dalle sue stesse parole in cui lamentava problemi legati alla eccessiva capacità computazionale richiesta da questo nuovo strumento di generazione di immagini: «Le nostre GPU si stanno fondendo. Introdurremo temporaneamente alcuni limiti di velocità mentre lavoriamo per renderlo più efficiente. Speriamo non ci voglia molto! Il piano gratuito di ChatGPT avrà presto tre generazioni al giorno».

E ora anche chi non paga un abbonamento a ChatGPT può dunque usare il nuovo generatore di immagini AI, quello tanto chiacchierato perché particolarmente efficace e capace anche di creare immagini alla Studio Ghibli e in altri stili cinematografici di film d’animazione (e non solo). Basta accedere a ChatGPT con il proprio account e scrivere dei comandi testuali a mo’ di descrizione dell’immagine che si vuole ottenere; non è tuttavia possibile caricare un’immagine da far modificare allo strumento a differenza delle altre versioni a pagamento di ChatGPT.

Ci sono delle limitazioni anche relativamente alla quantità di immagini generabili dagli utenti con il piano gratuito di ChatGPT. A differenza di quanto premesso da Altman, tre al giorno, come dicevamo, al momento è possibile generare non più di quattro immagini, dopodiché bisognerà aspettare circa quattordici ore dalla prima generata per crearne altre. Sembra tuttavia che non tutti riscontrino queste stesse limitazioni, che paiono cambiare fra utente e utente. Comunque, tali limiti sono dovuti anche alla volontà da parte di OpenAI di evitare di sovraccaricare ulteriormente la propria infrastruttura, già in difficoltà per le eccessive risorse richieste dal sistema.

Nel giro di pochi giorni questo nuovo strumento di generazione di immagini AI è infatti diventato tanto popolare da far sollevare anche vari dubbi relativi alla legittimità di usare grandi quantità di dati protetti dal copyright per addestrare i modelli di OpenAI, sia per questioni di diritto d’autore che per l’idea di arte che promuove.

“Abbiamo aggiunto un milione di utenti nell’ultima ora” ha scritto Altman su X ieri, che come immagine del profilo ha una sua foto ghiblizzata. Una rinnovata popolarità di ChatGPT che si vede chiaramente anche nei tanti disegni alla Studio Ghibli e Pixar creati da questo nuovo generatore di immagini AI che circolano sui social media e sul web.

L’immagine di copertina è stata creata con il nuovo generatore di ChatGPT e rappresenta un disegno alla Studio Ghibli di Sam Altman intento a presentare una novità di ChatGPT